Tralasciamo per un attimo la vicenda Ibra e anche le utimissime mosse di mercato che, inaspettatamente, ci hanno regalano il nanetto Inutilinho in luogo del fidato Borriello. Strana e repentina mossa, non graditissima dal sottoscritto, ma utile nella funzione Pelatesca di cavalcare l’onda mediatica favorevole. Speriamo mossa utile anche alla squadra in fondo ora come prima punta dietro a Ibra abbiamo solo Pippo che da Ottobre entrerà n letargo come al solito fino a primavera.
E' chiaro che ci serviva una seconda punta e Robinho può giocare largo o dietro le punte, quindi tatticamente ci completa, ma io non l'ho mai amato.
Spero mi faccia cambiara idea.
Ne riparleremo da domani a mercato chiuso cercando di capire a bocce ferme se dietro questo clamoroso ritorno di fiamma ed entusiasmo rossonero c’è molto fumo (protagonismo personale, elezioni vicine) o anche un succulento arrosto (ritorno di vero interesse presidenziale per il Milan, un serio progetto futuro).
Cercheremo anche di capire se dietro a queste mosse può esserci la mano di una nuova eventuale proprietà che sarà quella che caccerà il grano quando i prestiti vari dovranno essere pagati.
Rimane però il fatto che abbiamo portato a termine la miglior campagna acquisti degli ultimi anni con colpi finali degni del Milan che fu.
Rimane anche il fatto che, forse, ci potremo divertire e che in campo cambierà il vento contro i cuginastri già con il mascellone a rosicare per Ibra e per la loro falsa partenza.
Fermiamoci ora alla partita di domenica che ci vede catapultati davanti a tutte le avversarie plausibili, cucini annaspanti e rosiconi compresi.
Il test non fa testo (ah,ah,ah) ovviamente. Troppo debole il Lecce visto a San Siro. E’ sembrata una di quelle partite come ne abbiamo godute parecchie anche lo scorso anno con le squadre deboli che non riuscivano ad arginare il nostro attacco, ad aggredire i nostri centrocampisti, a far male alla nostra difesa. Risultato goleada, conseguenza di un tipo di partita che non poteva generare difficoltà.
Qualche cosetta nuova grazie alla mano di Allegri si è però vista. I centrocampisti si sono inseriti in area senza palla molto spesso, pensate al Clarenzione, mai visto in area di rigore in tutta la sua carriera, pur con risultati modesti date le caratteristiche del giocatore.
Giusto che si chieda questo al centrocampo anche se, tra parentesi, mi sembra improponibile giocare con tre punte, Pirlo e Seedorf insieme in mezzo al campo come accadeva nel Milan Pancellottiano di sette anni fa. Se il conte Max non inserirà un buon Boateng o il Flaminio la in mezzo a dare una mano ad Ambro, ne vedremo delle brutte difensivamente parlando..
Ulteriore dubbio sul nostro centrocampo tutto corsa ed inserimenti è pensare ad età, voglia e caratteristiche dei nostri. Clarenzione ad esempio, a correre così durerà due mesi. Oppure durerà due mesi l’Allegrone se non smette di chiedergli di correre.
E' chiaro che ci serviva una seconda punta e Robinho può giocare largo o dietro le punte, quindi tatticamente ci completa, ma io non l'ho mai amato.
Spero mi faccia cambiara idea.
Ne riparleremo da domani a mercato chiuso cercando di capire a bocce ferme se dietro questo clamoroso ritorno di fiamma ed entusiasmo rossonero c’è molto fumo (protagonismo personale, elezioni vicine) o anche un succulento arrosto (ritorno di vero interesse presidenziale per il Milan, un serio progetto futuro).
Cercheremo anche di capire se dietro a queste mosse può esserci la mano di una nuova eventuale proprietà che sarà quella che caccerà il grano quando i prestiti vari dovranno essere pagati.
Rimane però il fatto che abbiamo portato a termine la miglior campagna acquisti degli ultimi anni con colpi finali degni del Milan che fu.
Rimane anche il fatto che, forse, ci potremo divertire e che in campo cambierà il vento contro i cuginastri già con il mascellone a rosicare per Ibra e per la loro falsa partenza.
Fermiamoci ora alla partita di domenica che ci vede catapultati davanti a tutte le avversarie plausibili, cucini annaspanti e rosiconi compresi.
Il test non fa testo (ah,ah,ah) ovviamente. Troppo debole il Lecce visto a San Siro. E’ sembrata una di quelle partite come ne abbiamo godute parecchie anche lo scorso anno con le squadre deboli che non riuscivano ad arginare il nostro attacco, ad aggredire i nostri centrocampisti, a far male alla nostra difesa. Risultato goleada, conseguenza di un tipo di partita che non poteva generare difficoltà.
Qualche cosetta nuova grazie alla mano di Allegri si è però vista. I centrocampisti si sono inseriti in area senza palla molto spesso, pensate al Clarenzione, mai visto in area di rigore in tutta la sua carriera, pur con risultati modesti date le caratteristiche del giocatore.
Giusto che si chieda questo al centrocampo anche se, tra parentesi, mi sembra improponibile giocare con tre punte, Pirlo e Seedorf insieme in mezzo al campo come accadeva nel Milan Pancellottiano di sette anni fa. Se il conte Max non inserirà un buon Boateng o il Flaminio la in mezzo a dare una mano ad Ambro, ne vedremo delle brutte difensivamente parlando..
Ulteriore dubbio sul nostro centrocampo tutto corsa ed inserimenti è pensare ad età, voglia e caratteristiche dei nostri. Clarenzione ad esempio, a correre così durerà due mesi. Oppure durerà due mesi l’Allegrone se non smette di chiedergli di correre.
E finalmente, notizia dell'ultimo minuto, quel (beeeeppp) di Kaladze fuori dalle palle. Per sempre. Il mitico Preziosi ci ha fatto anche questo regalo.
VAN

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